Carciofi per cena…alla romana.

LE VERDURE: “SCOPRIAMOLE” INSIEME

Quale info utile su ogni verdura e qualche consiglio su come acquistarle, come mondarle, come tagliarle e ovviamente come…cucinarle!

IL CARCIOFO:

Il carciofo è una pianta che deriva dal cardo selvatico da cui si raccolgono i boccioli “capolini” prima che si aprano in bellissimi fiori azzurro-violetti.

Sono formati da un gambo lungo e dalle brattee (comunemente chiamate foglie) sovrapposte tra loro; le più esterne sono più dure e fibrose, mentre quelle interne sono tenere, infine al centro è racchiusa una peluria detta “pappo”.

Ne esistono centinaia di qualità, ma comunemente della pianta del carciofo si possono usare anche i germogli laterali detti “carducci” e i capolini di fine stagione, di piccole dimensioni detti “carciofi”, usati per realizzare solitamente i sottaceti.

Lo potete trovare fresco da ottobre a giugno, e vanno scelti quelli più sodi, dalle foglie chiuse, non appassito brunastre, e che abbia il gambo lungo e le foglie.

Un altra tecnica per valutare la freschezza del carciofo è guardare il taglio, che deve rivelare la recente raccolta.

La sua conformazione fa sì che la parte commestibile sia in realtà esigua, con un sapore amarognolo.

Man mano che procedete con la lavorazione del carciofo è bene mettere quelli già tagliati in un recipiente con acqua e limone, evitando che si ossidino.

tagliate il gambo alla base del capolino, sbucciate la corteccia del gambo dura e molto amara, liberando il suo cuore interno, più tenero, che invece ha un sapore più dolce, e mangiatelo o crudo o cotto.

Liberate il capolino dalle foglie più esterne, più dure e coriacee che potete consumare in pinzimonio, tornite il fondo del capolino con un piccolo coltello e tagliate le punte delle foglie da dove cominciano ad essere più tenere, quindi con uno scavino eliminate anche la peluria centrale.

Cuocete i carciofi con la tecnica della bollitura, al vapore, alla griglia, al cartoccio, in padella o in casseruola, se fritti in grossi pezzi è consigliabile lessarli prima per renderli più teneri, oppure tagliateli a fettine sottili e consumateli crudi in insalata.

CARCIOFO ALLA ROMANA:

  • 8 carciofi
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 ciuffo di mentuccia
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 limone
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

Pulite i carciofi eliminando lecarciofi-alla-romana.jpgfoglie esterne più dure e lasciando il gambo lungo, tagliate le punte e con un cucchiaino scavate la parte centrale per eliminare la peluria interna, quindi metteteli in ammollo in acqua e limone per 10 minuti.

Tritate finemente l’aglio, il prezzemolo e la mentuccia, disponete il trito all’interno dei carciofi e spolverate di sale e pepe, quindi disponete i carciofi a testa in giù in una casseruola riempita per 1/3 di acqua , irrorate di olio e cuocete per 50 minuti a fuoco lento.

Una volta cotti serviteli ben caldi.

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