Il rafano…questo sconosciuto!

Conoscete il rafano?

Io l’ho scoperto, essendo un amante della cucina asiatica, al ristorante giapponese, infatti la pianta del rafano è originaria del Medio Oriente, attualmente viene coltivata in molte regioni d’Europa e anche in Italia, soprattutto nelle regioni settentrionali.

Quando si affetta il rafano fa bruciare e lacrimare gli occhi allo stesso modo della cipolla!Immagine correlata

Il rafano è una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, la stessa del cavolo, dei broccoli e della senape, ed è conosciuta  anche con il nome di Barbaforte. 

Produce fiori formati da quattro petali bianchi e una radice bianca di forma cilindrica caratterizzata dal gusto piccante, che viene consumata fresca o sott’aceto.

I minerali che contiene sono: zolfo, potassio, silicio, cloro, sodio, ferro e calcio.

Le vitamine: vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C, inoltre contiene beta-carotene, luteina e zeaxantina.

Ha un gusto intenso e piccante, che non piace a tutti…almeno al primo assaggio! 😉

Ha moltissime proprietà benefiche e pochissime controindicazioni:

  • Aiuta la digestione: al rafano vengono attribuite diverse proprietà terapeutiche che apportano benefici in caso di inappetenza e di problemi di digestione, la sua assunzione infatti favorisce la produzione di bile aiutando il processo digestivo.
  • Antinfiammatorio: grazie alla presenza dei glicoli dell’olio di senape, ha proprietà antinfiammatorie ed analgesiche che esplicano i loro benefici soprattutto nei confronti delle vie urinarie e respiratorie.
  • Analgesico: può essere utilizzato come analgesico, soprattutto per quanto riguarda la cura dei dolori derivanti da strappi muscolari e dall’artrite. In questo caso va tritato e mescolato con la grappa ed in seguito applicato sulla parte dolorante per qualche minuto.
  • Circolazione sanguigna: miglioramento della circolazione sanguigna e di conseguenza tempi più brevi per il recupero delle forze in caso di stanchezza.
  • Regola la pressione sanguigna: ha un buon contenuto di potassio, un elettrolita indispensabile per la regolazione dei fluidi corporei. Il potassio ha anche proprietà vasodilatatrici e la sua carenza può provocare ipertensione con un più alto rischio di sviluppare infarto ed ictus.
  • Radicali liberi: ha un buon contenuto di composti antiossidanti come la vitamina C, l’isotiocianato e la sinigrina. Questi componenti contrastano l’attività dei radicali liberi con effetti benefici per la prevenzione dei tumori e delle malattie cardiovascolari.
  • Antibatterico: studi recenti hanno evidenziato la presenza nel rafano di un composto con proprietà antibatteriche che prende il nome di solfuro di allile.
  • Diuretico: è anche un buon diuretico, il suo consumo regolare stimola la minzione, contribuisce alla pulizia dei reni e depura l’organismo favorendo l’espulsione delle tossine.

È sconsigliato per i soggetti con problemi di ulcera, disturbi renali e bruciori di stomaco, la sua assunzione è anche sconsigliata per le donne in gravidanza.

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