La bietola, bietta erbetta, o bietta da costa

La bietola viene anche detta “bietta erbetta” o “bietta da costa”; vanno scelti i mazzi (“biete erbette”) con le foglie più lucide, mentre i mazzi con le “biete da coste” devono avere la parte bianca bella carnosa.

Le potete trovare fresche da maggio ad agosto e da settembre a novembre.

Per cucinare le “biete da coste” separate le coste eliminando la rosetta alla base e cuocetele al vapore o lessatele, e consumatele al naturale oppure fatele saltare in padella, friggetele o gratinatele.

Invece per le “biete erbette” usate le stesse tecniche di cottura degli spinaci.

Photo by Stella Schafer on Pexels.com

ERBAZZONE:

  • 1 kg di bietole
  • 2 patate lesse
  • 1 cucchiaio di farina di riso
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • 50 g di lievito alimentare in scaglie
  • 2 noci di burro vegetale
  • sale
  • pepe
  • noce moscata

Sbollentate le bietole in abbondante acqua salata per qualche minuto, scolatele, strizzatele eliminando l’acqua in eccesso e tagliuzzatele grossolanamente.

In un tegame mettete 1 noce di burro vegetale e le bietole facendole soffriggere per 10 minuti, quindi mettetele in una ciotola capiente insieme alle patate schiacciate, alla farina di riso, al pangrattato e al lievito alimentare in scaglie amalgamando il tutto.

Insaporite con sale, pepe e una abbondante grattugiata di noce noce moscata.

Sciogliete in una padella il burro vegetale rimasto e versateci il composto facendo friggere su ogni lato (come una frittata).

Potete servirlo caldo, tiepido o freddo.

Posti dove andare a mangiare

Non dimenticatevi di guardare sul mio sito i posti dove andare a mangiare, sono posti dove ho mangiato personalmente e dove potrete mangiare cose buonissime in tutta sicurezza!

ristorante dove mangiare privati per voi
ristorante dove mangiare privati per voi

DOVE MANGIARE: PROVATI PER VOI!

E se ci mangerete fatemi sapere la vostra opinione, o fatemi sapere se ci sono posti che vorreste condividere sul sito, o consigliarmi!

Un dolce di origine inglese

Il plum cake è un dolce di origine inglese al quale si possono aggiungere frutta, canditi, spezie e liquori…e mio marito ne va matto! 😉

Il suo nome deriva dal fatto che anticamente in Inghilterra veniva preparato con le prugne (plum) secche,  oggi gli anglosassoni lo chiamano fruitcake, mentre il nome plum cake viene riservato negli Stati Uniti alle torte alle prugne.

Facile e veloce da preparare con pochi ingredienti:

  • 150 g farina manitoba
  • 75 g di zucchero
  • 25 g di olio di semi
  • 50 g di latte vegetale o acqua
  • 1 mela
  • uvetta
  • 1/2 vasetto di yogurt di soia
  • 1/2 bustina di lievito per dolci

Setacciate la farina e il lievito, aggiungete lo zucchero, l’olio, la mela tagliata a dadini, una manciata di uvetta, lo yogurt e il latte vegetale o l’acqua, ed impastate bene fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi versatelo in uno stampo da plumcake unto e infornate.

Cottura: forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

plumcake mele e uvetta
plumcake mele e uvetta

E’ perfetto per la colazione o per una merenda con una tazza di tè!

Food movie: “I sapori della vita”

Una qualunque famiglia borghese afroamericana alle prese con il rito che da quarant’anni scandisce l’esistenza dei suoi membri: la cena della domenica!

L’occasione in cui la matriarca riunisce le sue 3 figlie intorno ad una tavola a discutere dei propri problemi.

Teri, la primogenita è un procuratore legale di successo; Maxine, la seconda, è una casalinga di carattere, lontana da ogni inquietudine; la terza, Bird, è fresca sposa di un ex ergastolano.

Sino a quando una grave malattia di mamma Joe interromperà questo rito, minando le stesse basi della convivenza familiare.

Ma l’ultimo arrivato nella grande famiglia si farà idealmente carico di raccogliere il testimone di questo prezioso confronto conviviale…

I sapori della vita.
I sapori della vita.

Bagels fatti in casa

Bagels
Bagels

Per i bagels:

  • 750 g di farina
  • 1 bustina di lievito istantaneo
  • 1 cucchiaio di sale
  • 380 ml di acqua
  • 2 cucchiai di malto
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • semi di sesamo
  • semi di papavero

Per la bollitura:

  • 3 l di acqua
  • 1 cucchiaio di fecola di patate
  • 1 cucchiaio di malto
  • 2 cucchiai di sale

Per i bagels:

Impastate le farina, il lievito e il sale insieme all’acqua tiepida, al malto e all’olio, fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica, quindi suddividetela in palline uguali.

Appiattite le palline di pasta con le mani, e tiratele formando dei salsicciotti lunghi circa 20 cm, quindi unite le estremità e pizzicatele per sigillarle (realizzando delle ciambelle).

Disponete i bagels sopra un pezzo individuale di carta da forno, in modo da facilitare lo spostamento successivo.

Cospargeteli di farina, copriteli con la pellicola trasparente e lasciateli lievitare per 1 ora a temperatura ambiente.

Mettete per 15 minuti un pentolino di acqua nel forno e scaldatelo a 225°.

Sciogliete la fecola di patate in 250 ml di acqua fredda, quindi versatela in una casseruola capiente e incorporatela agli altri ingredienti per la bollitura; portate il tutto ad ebollizione, abbassate il fuoco in modo tale che l’acqua torni ad un leggero bollore e i immergetevi i bagels; dopo circa 1 minuto voltateli e continuate la cottura per altri 30 secondi.

Scolateli con una schiumarola e posateli su una placca rivestita con carta da forno, cospargeteli con i semi di sesamo e di papavero e infornateli a 210° per 20/25 minuti, fino a quando saranno dorati.

Radicchio marinato

Io ho iniziato ad apprezzare da poco il radicchio, e questa versione ve la consiglio!

Radicchio marinato:

  • 4 cespi di radicchio rosso
  • 6 bacche di ginepro
  • 3 bicchieri di aceto di vino bianco
  • 1 bicchiere di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di zucchero
  • sale
  • 2 cucchiaini di pepe nero in grani
radicchio

Portate ad ebollizione 2 litri di acqua con l’aceto, quindi aggiungete alcune bacche di ginepro, 1 cucchiaino di pepe, lo zucchero e i cespi di radicchio, lasciando cuocere per 10 minuti.

Scolate il radicchio e lasciatelo intiepidire, quindi tagliateli a metà e disponeteli in una pirofila con l’olio, una presa di sale, il cucchiaino di pepe rimasto ben schiacciato e le bacche di ginepro restanti, e lasciate macerare in un luogo fresco per almeno 10 ore.

I FUSILLI DI RISO INTEGRALE CON PESTO DI PISTACCHI

I FUSILLI DI RISO INTEGRALE CON PESTO DI PISTACCHI sono buonissimi, dovete assolutamente provarli!

pesto di pistacchi
  • 320 g di penne di riso integrale
  • 70 g di foglie di basilico
  • 40 g di pistacchi
  • 80 ml di succo di sedano
  • 1/2 spicchio di aglio
  • Olio extravegine di oliva
  • Sale

Cuocete i fusilli in abbondante acqua salata.
Frullate il sedano fino ad ottenere una crema, quindi filtrate il suo succo.

Mettete i pistacchi, le foglie di basilico e l’aglio in un frullatore insieme al succo di sedano e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungete anche un filo di olio e una presa di sale, quindi condite i fusilli.

I miei libri per tutti!

I miei libri per tutti!…per conoscere, per cucinare insieme, in maniera sana e consapevole, senza contaminazioni e senza privazioni, con molte ricette Vegan friendly! Potete trovare i miei libri in tutte le librerie!

99 dolci senza latte
“99 dolci senza latte”

Ma i miei libri non sono solo in versione cartacea, tradizionale, sono anche in versione Ebook.

“Il grande libro delle ricette senza lattosio e proteine del latte”

e “99 dolci senza latte” potete trovarli in entrambe i formati. 🙂

…voi quale formato preferite?

Chips di zenzero: incredibili!

Le chips di zenzero sono così facili da preparare che vi stupiranno!

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Tagliate la radice di zenzero a fettine sottili e friggetele in abbondante olio di semi; servitele con salse di vario gusto.

Sfiziose, vero?

Il grande libro delle ricette senza lattosio e proteine del latte

A ottobre del 2014 ho scritto il mio primo libro.

i miei libri
i miei libri

L’ho scritto proprio per aiutare più persone possibili a convivere con una grave allergia alimentare o on un’intolleranza, ma anche semplicemente per suggerire qualche ricetta interessante a chi voglia fare una precisa scelta di vita anche in campo alimentare e per andare incontro a chi voglia seguire un regime alimentare sano o leggero, ma non per questo triste per il palato e monotono nei sapori.

Il grande libro delle ricette senza lattosio e proteine del latte

Il grande libro delle ricette senza lattosio e proteine del latte, Edizioni L’Età dell’Acquario 2014.
Quando si scopre di essere allergici o intolleranti al lattosio e alle proteine del latte, la prima domanda che ci si fa è: «E adesso cosa mangio?». Perché moltissimi alimenti contengono latte, lattosio, siero di latte, latte in polvere o derivati, sia come ingredienti effettivi che come conservanti naturali. Ci si sente così di fronte a una scelta comunque svantaggiosa: mettere in pericolo la salute o cambiare radicalmente in peggio la qualità della vita. In realtà, una situazione che all’inizio può mettere in grave difficoltà può trasformarsi in un’occasione per rinnovare la propria idea di cucina e per acquisire maggiore consapevolezza riguardo agli ingredienti che utilizziamo ogni giorno. Dopo un’interessante introduzione sulle intolleranze e le allergie alimentari, su come riconoscerle e viverle serenamente, con molti utili consigli per chi si trova ad affrontare una dieta (e una vita!) tutta nuova, l’autrice propone un’ampia scelta di ricette stuzzicanti e appetitose – tra antipasti, primi, secondi, contorni, dressing e dolci –, per intolleranti non solo al lattosio ma anche al glutine, per i vegani e per tutti coloro che condividono la loro vita e le loro scelte, ma non vogliono rinunciare ai piaceri del palato. Anche senza il latte, la cucina può restare una fonte di soddisfazione e di gioia.

A distanza di un anno, a ottobre 2015, è uscito il mio secondo libro, dedicato completamente ai dolci e naturalmente senza latte.

99 dolci senza latte99 dolci senza latte, Edizioni L’Età dell’Acquario 2015.
«Sei allergico al lattosio?! Oh, poveretto, non puoi mangiare nemmeno un dolce…». E invece no, anche gli allergici e gli intolleranti potranno finalmente concedersi deliziosi peccati di gola… anzi, se ne potranno concedere addirittura novantanove! In questo libro troverete infatti altrettante ricette dolci e golose − persino sane e un po’ dietetiche −, prive di latte, lattosio e derivati, in parte (quaranta di esse) adatte anche ai vegani perché senza ingredienti di origine animale.
Novantanove ricette buone, leggere e semplici da realizzare, che non hanno nulla da invidiare alla tradizione della pasticceria italiana e internazionale. Nessuno, fra i vostri commensali, si accorgerà che non contengono latte e burro. Rimarrà un vostro piccolo segreto!
Cosa state aspettando allora? Mettetevi ai fornelli e sfatate il mito dei dolci poco golosi e privi di sapore per intolleranti. Coccolatevi con bavaresi alla gelatina di fragole, bignè alla crema, bomboloni al cioccolato, budini, cannoli e molto altro!