Pain au chocolate dalla Francia con amore!

Questa versione di pain au chocolate è integrale e con cannella, per donargli ancora più sapore e profumo:

  • 300 g di farina integrale
  • 100 g di farina tipo “0”
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 100 ml di latte di soia
  • 50 ml di acqua tiepida
  • 1 pizzico di sale
  • 30 g di zucchero di canna
  • 1 bustina di vanillina 
  • cannella
  • cioccolato (sciogliete il cacao amaro con qualche goccia di acqua e fatelo solidificare in frigorifero, quindi tagliatelo al coltello)

Impastate bene tutti gli ingredienti aggiungendo una abbondante spolverata di cannella, quando l’impasto sarà pronto aggiungete qualche pezzetto di cioccolato e impastate velocemente, formate delle palline e disponetele su una placca coperta con carta da forno bagnata e strizzata, infornate a 200° per 20 minuti.

pain au chocolate

pain au chocolate

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Biscotti al cioccolato, un classico!

Biscotti al cioccolato, un classico intramontabile:

  • 150 g di farina mais fioretto
  • 100 g di farina tipo 0
  • 60 g di malto
  • 60 ml d’olio di mais
  • 70 ml d’acqua tiepida
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 1/2 cucchiaino di cremortartaro
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 50 g di cioccolato fondente

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e setacciate le farine.

Sciogliete a parte il malto nell’olio di mais.

In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti ed impastateli fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido.

Formate un panetto e fatelo riposare 30 minuti in frigorifero avvolto nella pellicola trasparente.

Stendete la frolla alta circa 5 mm e ricavate i biscotti, aiutandovi con delle formine o semplicemente con le mani, quindi distribuite i biscotti su una teglia rivestita con carta da forno e infornate a 180°C per 20/25 minuti.

biscotti al cioccolato

biscotti al cioccolato

Depurarsi!

Perché è importante depurarsi?

I motivi sono diversi: imparare a depurarsi significa saper prevenire le malattie, agevolarne la guarigione, scoprire i segreti della piena forma fisica e mentale.

Inoltre depurarsi aiuta l’organismo a eliminare le tossine e le scorie

metaboliche accumulate nei tessuti in quanto tutti entriamo, volontariamente o involontariamente, in contatto con sostanze inquinanti attraverso l’alimentazione, l’aria, i farmaci o l’esposizione a sostanze chimiche.

Fare un ciclo depurativo è importante perché l’organismo possa disporre di maggiore energia e svolgere le proprie funzioni al meglio, migliorare la salute della pelle, la digestione e la funzionalità dell’apparato intestinale.

Per agevolare la corretta funzionalità del nostro corpo possiamo fare un ciclo depurativo completo 1 o 2 volte l’anno, o intervenire in modo mirato su intestino, fegato o reni.

I momenti ideali sono la primavera, quando troviamo erbe amare come il tarassaco, il cardo mariano o l’ortica (piante conosciute per le loro proprietà depurative) e l’autunno, quando troviamo la rucola selvatica e i radicchi di campo (il cui sapore amaro è indice della loro azione purificante); questi sono i momenti ideali per eseguire una depurazione, il cambio di stagione infatti porta la natura a riattivarsi, e anche il nostro organismo inizia a rinnovarsi per prepararsi al cambio di temperatura.

I benefici che se ne ricavano sono moltissimi:

  • maggiore vitalità ed energia;

  • migliore funzionalità digestiva e intestinale;

  • maggiore predisposizione ai benefici di una dieta grazie al ripristino della capacità di perdere peso;

  • pelle più luminosa e depurata;

  • migliore lucidità e prestazioni intellettuali

  • migliore qualità del sonno e del riposo;

  • potenziamento del sistema immunitario che risulterà più attivo

  • minori occhiaie e ritenzione idrica

Per capire se abbiamo bisogno di depurarci i sintomi possono essere:

  • stanchezza costante e ingiustificata;
  • problemi di pelle e impurità;

  • stitichezza o gonfiore intestinale;

  • fatica a mantenere la concentrazione;

  • ritenzione idrica;

  • poco riposo la notte;

  • stati influenzali frequenti

  • occhiaie marcate;

  • difficoltà digestive.

Il segreto per una depurazione ben riuscita è seguire alcune piccole regole:

Iniziare la depurazione partendo dall’intestino, passare quindi alla depurazione del fegato e concludere con quella dei reni.

Non introdurre inquinanti all’interno dell’organismo: è fondamentale

astenersi dall’assumere alimenti difficili da digerire e che appesantirebbero il lavoro a carico dei nostri organi.

Bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno, per favorire l’espulsione degli

scarti;

Agevolare la depurazione, in particolare del fegato, bevendo uno o due bicchieri di succo di mela (naturale e senza zucchero).

Movimento fisico per evitare ristagni di liquidi e sostenere il sistema linfatico (basta una passeggiata di 20 minuti al giorno a ritmo veloce).

La depurazione comporta una movimentazione di tossine che vengono progressivamente espulse tramite le feci, le urine e la pelle.

acqua

acqua

Polpette al tè…!

Polpette al tè…mai fatte?! Provvediamo subito! 😉

  • 500 g di seitan al naturale
  • 1 mela
  • 15 g di tè
  • 100 ml di acqua
  • 1 cipollotto
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

Fate bollire una pentola di acqua e mettete in infusione il tè per 4 minuti, quindi filtratelo; tagliate il seitan e la mela a dadini, e tritate finemente il cipollotto.

Scaldate una padella e soffriggete il cipollotto con un filo di olio, quindi aggiungete i dadini di seitan e quelli di mela cuocendo il tutto per qualche minuto a fiamma vivace, quindi sfumate con il tè e lasciate sul fuoco fino al suo completo assorbimento.

Frullate il tutto decidendo se preferite un impasto più liscio o più grossolano, realizzate delle polpette, distribuitele su una teglia rivestita con carta da forno e infornate a 190°C per 10 minuti.

Polpette al tè

Polpette al tè

Un primo sfizioso!

Gli spaghetti integrali con crema di ceci, zucchini e seitan sono un primo molto saporito, assolutamente equilibrato per gli ingredienti utilizzati!

Perché scegliere la pasta integrale a quella bianca?

spaghetti integrali

spaghetti integrali

  • è più nutriente
  • rallenta l’assimilazione di zuccheri e di grassi
  • dona un miglior senso di sazietà
  • contiene antiossidanti ed enzimi
  • è indicata per il controllo del peso

Inoltre contiene vitamine, minerali e amidi, fino a 5 volte più fibre della pasta bianca, una maggiore quantità di proteine, vitamina E (antiossidante per eccellenza), con proprietà antietà, è ricca di polifenoli e acidi grassi essenziali, fitoestrogeni utili per la salute delle ossa e del cuore (soprattutto delle donne).

  • 320 g di spaghetti integrali
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio di aglio
  • 500 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di doppio concentrato di pomodoro
  • 1 cucchiaio di passata di pomodoro
  • 50 g di farina di ceci
  • 4 zucchine
  • 200 g di seitan alla piastra
  • olio extravergine di oliva
  • farina di grano tenero
  • tamari

Per la salsa tagliate lo scalogno a fettine sottili e fatela appassire in padella con lo spicchio d’aglio in camicia e un filo di olio, quindi eliminate l’aglio e aggiungete l’acqua, la passata e il concentrato di pomodoro, una spruzzata di tamari e portate a bollore; aggiungete la farina di ceci e continuate a mescolare fino a quando otterrete una crema densa.

Tagliate a dadini le zucchine e fateli saltare in padella con un filo d’olio per 10 minuti, dovranno rimanere croccanti.

In un’altra padella mettete il seitan tagliato a striscioline e infarinato, insieme ad un filo d’olio facendolo diventare anch’esso croccante, regolate con il tamari, quindi cucete gli spaghetti in abbondante acqua salata.

Scolateli leggermente al dente e conditeli con la crema di ceci e le zucchine, infine guarnite con le striscioline di seitan.

Buono, saporito e salutare…cosa chiedere di più ad un piatto di pasta?!?

Non smettete mai di leggere!

Un libro di cucina per scoprire chi siamo…sembra strano?

Quali sono i piatti che ci emozionano, o quali sono i sapori che risvegliano ricordi profondi, che rappresentano per noi l’amore, o l’amicizia o la famiglia?

Elisabetta Boninsegna ha scritto un libro proprio su questo:

Come ti cucino un’emozione. Un piatto per ogni sentimento”

libro

libro

Noi cucinando trasformiamo una serie di ingredienti in un piatto, ma anche lui in qualche modo trasforma noi.

L’autrice ha immaginato di avere un dialogo con gli alimenti che possono dirci molto di ciò che proviamo mangiandoli; un viaggio attraverso le nostre emezioni più profonde e irrazionali attraverso un nuovo strumento: il cibo.

Cucinare un’emozione infatti significa pensarla, guardarla in faccia, trovare il tempo per farci pace.

Orzo alla zucca, buono caldo e freddo!

In questa ricetta si usa la mantecatura…sapete che la mantecatura dei piatti è una procedura che è stata “rubata” al mondo della pasticceria, che significa rendere omogenea una preparazione, dandole una consistenza “burrosa”?!

  • 300 g di orzo
  • 600 g di zucca
  • rosmarino
  • olio extravergine di oliva
  • 2 cipollotti
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • salsa di soia
  • peperoncino tritato

Preparate un battuto con i cipollotti e il rosmarino tagliati finemente, e soffriggeteli in una padella con un filo di olio.

Aggiungete la zucca tagliata a dadini piccoli e cuocete per 5 minuti con un mestolo di acqua calda.

zucca

zucche

Aggiungete l’orzo, tostatelo qualche minuto e sfumatelo con il vino bianco, quindi copritelo con altra acqua calda e lasciate cuocere fino a raggiungere il grado di cottura desiderato (aggiungendo altra acqua se necessario), infine spruzzatelo con la salsa di soia.

Servite anche freddo con una spolverata di peperoncino e con strisce di pane tostato.