Simit turco fatto in casa.

Una lettrice mi ha chiesto come fare i simit a casa, eccovi un video che fa vedere quanto è facile farli!

Aspetto di vedere le vostre ciambelline di pane al sesamo!

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Spaghetti di zucchini con pesto e pomodorini.

Spaghetti di verdure, ma proprio fatti di verdure!

Sono buoni, colorati e divertenti da preparare, freschi per l’estate e ricchi di nutrienti, infatti vi permetteranno di incrementare l’apporto di alimenti vegetali nella vostra dieta.

Questi spaghetti non richiedono cottura, a meno che non decidiate di saltarli brevemente in padella o di sbollentarli per ottenere un piatto caldo, ma se li mangerete crudi potrete sfruttare al meglio i benefici delle vitamine che si deteriorerebbero con la cottura.

  • 2 zucchini
  • 1/2 tazza di pistacchi
  • 1/2 tazza di pinoli
  • foglie di basilico
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • sale
  • paprika in polvere
  • pomodorini ciliegini

Tagliate i pomodorini in quarti.

Affettate gli zucchini con un coltello ben affilato o con la mandolina, o con un pelaverdure che taglia anche a julienne, oppure se lo avete, usate il temperaverdure che vi aiuteranno a tagliare gli ortaggi a filini, a listarelle o a spirale.

temperaverdure

temperaverdure

Tritate i pistacchi e i pinoli (tenendo da parte qualche pinolo per la guarnizione del piatto), frullateli insieme, velocemente, alle foglie basilico e allo spicchio d’aglio (al quale avrete precedentemente tolto l’anima) unendo anche un filo di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e una spolverata di paprika.

Condite gli spaghetti di zucchini con il pesto, i pomodorini tagliati e i pinoli interi, e servite.

Torta di castagne! Che bontà!

E’ autunno e le castagne non possono mancare nella nostra cucina…è quasi un obbligo!

Questa torta salata è molto facile da realizzare, ma mi raccomando voglio poi sapere cosa ne pensate!

  • www.nuok_.it_pasta brisé
  • 250 gr di castagne bollite
  • 1 bicchiere di latte d’avena
  • 2 banane
  • 100 ml di panna di soia
  • 2 cucchiai di lievito alimentare
  • sale
  • pepe

Mettete le castagne bollite in una pentola con il latte d’avena e cuocetele per 10/15 minuti quindi frullatele e incorporate le banane schiacciate, la panna di soia e il lievito alimentare, e regolate di sale e pepe.

Rivestite una tortiera con la pasta brisé e versateci dentro il composto di castagne, quindi infornate a 180° per 50/60 minuti.

Una volta cotta fatela raffreddare e servite con una insalata fresca…vedrete che successo!

www.senzalatte.org

Un sito nel quale trovare informazioni, ricette, curiosità, eventi, libri, film, e tanto altro che può aiutare chi soffre di una allergia o intolleranza al lattosio e alle proteine del latte, ai celiaci, ai vegani e alle persone che semplicemente amano il proprio corpo e vogliono mantenersi in salute mangiando sano!

Vi aspetto!

www.senzalatte.org

E io ci sono nella tua libreria?!

libri

libri

Il mio primo libro.

L’ho scritto proprio per aiutare più persone possibili a convivere con una grave allergia alimentare o on un’intolleranza, ma anche semplicemente per suggerire qualche ricetta interessante a chi voglia fare una precisa scelta di vita anche in campo alimentare e per andare incontro a chi voglia seguire un regime alimentare sano o leggero, ma non per questo triste per il palato e monotono nei sapori.

Il grande libro delle ricette senza lattosio e proteine del latte, Edizioni L’Età dell’Acquario 2014.
Quando si scopre di essere allergici o intolleranti al lattosio e alle proteine del latte, la prima domanda che ci si fa è: «E adesso cosa mangio?». Perché moltissimi alimenti contengono latte, lattosio, siero di latte, latte in polvere o derivati, sia come ingredienti effettivi che come conservanti naturali. Ci si sente così di fronte a una scelta comunque svantaggiosa: mettere in pericolo la salute o cambiare radicalmente in peggio la qualità della vita. In realtà, una situazione che all’inizio può mettere in grave difficoltà può trasformarsi in un’occasione per rinnovare la propria idea di cucina e per acquisire maggiore consapevolezza riguardo agli ingredienti che utilizziamo ogni giorno. Dopo un’interessante introduzione sulle intolleranze e le allergie alimentari, su come riconoscerle e viverle serenamente, con molti utili consigli per chi si trova ad affrontare una dieta (e una vita!) tutta nuova, l’autrice propone un’ampia scelta di ricette stuzzicanti e appetitose – tra antipasti, primi, secondi, contorni, dressing e dolci –, per intolleranti non solo al lattosio ma anche al glutine, per i vegani e per tutti coloro che condividono la loro vita e le loro scelte, ma non vogliono rinunciare ai piaceri del palato. Anche senza il latte, la cucina può restare una fonte di soddisfazione e di gioia.

Il mio secondo libro invece è dedicato completamente ai dolci, naturalmente senza latte.

99 dolci senza latte,

Edizioni L’Età dell’Acquario 2015.
«Sei allergico al lattosio?! Oh, poveretto, non puoi mangiare nemmeno un dolce…». E invece no, anche gli allergici e gli intolleranti potranno finalmente concedersi deliziosi peccati di gola… anzi, se ne potranno concedere addirittura novantanove! In questo libro troverete infatti altrettante ricette dolci e golose − persino sane e un po’ dietetiche −, prive di latte, lattosio e derivati, in parte (quaranta di esse) adatte anche ai vegani perché senza ingredienti di origine animale.
Novantanove ricette buone, leggere e semplici da realizzare, che non hanno nulla da invidiare alla tradizione della pasticceria italiana e internazionale. Nessuno, fra i vostri commensali, si accorgerà che non contengono latte e burro. Rimarrà un vostro piccolo segreto!
Cosa state aspettando allora? Mettetevi ai fornelli e sfatate il mito dei dolci poco golosi e privi di sapore per intolleranti. Coccolatevi con bavaresi alla gelatina di fragole, bignè alla crema, bomboloni al cioccolato, budini, cannoli e molto altro!

Frollini farciti

Perfetti per fare merenda! Provateli, sono dolci e profumati grazie alle mele e alla cannella.

frollini ripieni di mele

frollini ripieni di mele

  • 100 gr di burro vegetale
  • 100 gr di zucchero
  • 1 banana
  • 220 gr di farina
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 mele
  • 1 cucchiaio di malto
  • 1/2 cucchiaino di cannella

Unite in una ciotola farina, zucchero, lievito e vanillina, fate un buco al centro e metteteci la banana schiacciata ed il burro vegetale, quindi lavorate la frolla fino ad ottenere un panetto morbido; avvolgete il panetto nella pellicola trasparente e riponete in frigorifero per 30 minuti.
Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti piccoli, mettetele in un pentolino insieme al malto e alla cannella e cuocete fino a quando saranno morbide.

Stendete con un mattarello la pasta frolla con uno spessore di circa 2 mm, dividetela in quadrati e mettete un po’ di mele al centro di ognuno, quindi chiudeteli realizzando dei triangoli e chiudendo i bordi con l’aiuto di una forchetta; disponeteli su una placca rivestita con carta da forno e infornate a 180°C per circa 15 minuti.

Fateli intiepidire e spolverateli con zucchero a velo.

Rafano? Non più uno sconosciuto!

 

rafano

rafano

Conoscete il rafano?

Io l’ho scoperto, essendo un amante della cucina asiatica, al ristorante giapponese, infatti la pianta del rafano è originaria del Medio Oriente, attualmente viene coltivata in molte regioni d’Europa e anche in Italia, soprattutto nelle regioni settentrionali.

Quando si affetta il rafano fa bruciare e lacrimare gli occhi allo stesso modo della cipolla!

Il rafano è una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, la stessa del cavolo, dei broccoli e della senape, ed è conosciuta  anche con il nome di Barbaforte. 

Produce fiori formati da quattro petali bianchi e una radice bianca di forma cilindrica caratterizzata dal gusto piccante, che viene consumata fresca o sott’aceto.

I minerali che contiene sono: zolfo, potassio, silicio, cloro, sodio, ferro e calcio.

Le vitamine: vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C, inoltre contiene beta-carotene, luteina e zeaxantina.

Ha un gusto intenso e piccante, che non piace a tutti…almeno al primo assaggio! 😉

Ha moltissime proprietà benefiche e pochissime controindicazioni:

  • Aiuta la digestione: al rafano vengono attribuite diverse proprietà terapeutiche che apportano benefici in caso di inappetenza e di problemi di digestione, la sua assunzione infatti favorisce la produzione di bile aiutando il processo digestivo.
  • Antinfiammatorio: grazie alla presenza dei glicoli dell’olio di senape, ha proprietà antinfiammatorie ed analgesiche che esplicano i loro benefici soprattutto nei confronti delle vie urinarie e respiratorie.
  • Analgesico: può essere utilizzato come analgesico, soprattutto per quanto riguarda la cura dei dolori derivanti da strappi muscolari e dall’artrite. In questo caso va tritato e mescolato con la grappa ed in seguito applicato sulla parte dolorante per qualche minuto.
  • Circolazione sanguigna: miglioramento della circolazione sanguigna e di conseguenza tempi più brevi per il recupero delle forze in caso di stanchezza.
  • Regola la pressione sanguigna: ha un buon contenuto di potassio, un elettrolita indispensabile per la regolazione dei fluidi corporei. Il potassio ha anche proprietà vasodilatatrici e la sua carenza può provocare ipertensione con un più alto rischio di sviluppare infarto ed ictus.
  • Radicali liberi: ha un buon contenuto di composti antiossidanti come la vitamina C, l’isotiocianato e la sinigrina. Questi componenti contrastano l’attività dei radicali liberi con effetti benefici per la prevenzione dei tumori e delle malattie cardiovascolari.
  • Antibatterico: studi recenti hanno evidenziato la presenza nel rafano di un composto con proprietà antibatteriche che prende il nome di solfuro di allile.
  • Diuretico: è anche un buon diuretico, il suo consumo regolare stimola la minzione, contribuisce alla pulizia dei reni e depura l’organismo favorendo l’espulsione delle tossine.

È sconsigliato per i soggetti con problemi di ulcera, disturbi renali e bruciori di stomaco, la sua assunzione è anche sconsigliata per le donne in gravidanza.