crescenza 100% vegetale: da leccarsi le dita!

Per un aperitivo leggero e fresco questa sera ho pensato di fare dei finger food con crescenza vegetale e cruditè su pane di segale!

IMG_2178Per la crescenza vegetale:

  • 2 cucchiai di farina di riso
  • 6 cucchiai di latte di miglio
  • 1 cucchiaio di burro vegetale
  • 1 cucchiaio di panna di soia vegetale
  • 3 cucchiai di yogurt di soia
  • 2 cucchiaini di lievito alimentare
  • olio extravergine d’oliva

Mettete in un pentolino la farina di riso e il latte di miglio, e sciogliete la farina di riso, quindi aggiungete il burro vegetale, la panna di soia vegetale, lo yogurt vegetale e il lievito alimentare.

Mescolate fino a quando il composto inizierà a staccarsi dalle pareti.

Ungete una ciotola con olio extravergine d’oliva e versateci dentro il composto, quindi mettetelo in frigorifero per 4/6 ore.

Per il cruditè:

  • 1 zucchino
  • 1 carota
  • zenzero in polvere
  • salsa di soia
  • pane di segale

Tritate le verdure e conditele con la salsa di soia e lo zenzero in polvere.

Tagliate il pane di segale a quadrati, spalmateci sopra la crescenza vegetale e aggiungete anche le verdure crude.

Anche senza il latte, la cucina può restare una fonte di soddisfazione e di gioia.

Il grande libro delle ricette senza lattosio e proteine del latte

Il grande libro delle ricette senza lattosio e proteine del latte, Edizioni L’Età dell’Acquario

Quando si scopre di essere allergici o intolleranti al lattosio e alle proteine del latte, la prima domanda che ci si fa è: «E adesso cosa mangio?».

vi propongo un’ampia scelta di ricette stuzzicanti e appetitose – tra antipasti, primi, secondi, contorni, dressing e dolci –, per intolleranti non solo al lattosio ma anche al glutine, per i vegani e per tutti coloro che condividono la loro vita e le loro scelte, ma non vogliono rinunciare ai piaceri del palato.

Anche senza il latte, la cucina può restare una fonte di soddisfazione e di gioia.

Food Movie: “Come l’acqua per il cioccolato”

locandina

“Come l’acqua per il cioccolato” è un film del 1992 diretto da Alfonso Arau, che rielabora con arte e estro il piccante e coinvolgente il romanzo di Laura Esquivel, regalandoci sogno, pathos e autentica passione.

Tratto dal libro della scrittrice messicana Laura Esquivel dal titolo “Dolce come il cioccolato” titolo originale: “Como agua para chocolate”.

In un piccolo ranch sulla riva messicana del Rio Grande, vive l’autoritaria Elena de La Garza con le figlie Gertrudis, Rosaura e Tita.

Il popolo messicano combatte contro il dittatore José Porfirio Diaz, raccogliendosi in bande pittoresche e disorganizzate ai comandi di Pancho Villa.

Il clima di disordini e violenza inasprisce ulteriormente l’indole già inflessibile e dispotica di mamma Elena, sicché, quando il giovane Pedro Muzquiz, di origine texana, chiede la mano di Tita, la più giovane delle figlie frutto di una relazione adulterina, la donna rifiuta decisamente, appellandosi alla tradizione messicana, che impone alla figlia minore di non prender marito, per assicurare assistenza alla madre.

Pur di restar vicino a Tita, di cui è innamorato, Pedro si piega controvoglia al matrimonio con Rosaura.

L’amore contrastato tra Tita e Pedro prosegue quindi furtivamente all’insegna della trasgressione.

Quali sono gli ingredienti per far durare una passione?

Pedro e Tita sono l’uno per l’altra “come l’ acqua per il cioccolato”: la polvere di cacao ha bisogno della fluidità dell’acqua per dare origine a una voluttuosa crema, la cui bontà trascende di gran lunga quella dei singoli ingredienti!

Film: Come l’acqua per il cioccolato.

Buchteln: dalla tradizione alla versione senzalatte! ;-)

Il Buchteln o Danubio è un dolce nato a Napoli strepitoso!

Noi ne realizzeremo insieme una versione senzalatte, vegana buonissima e molto leggera!
  • 260 g di farina manitoba
  • 20 g di amido di mais
  • 10 g di lievito di birra
  • 110 g di latte di soia
  • 50 g di margarina vegetale
  • 80 g di zucchero di canna
  • sale
  • marmellata di fichi
  • olio extravergine d’oliva

Sciogliete il lievito nel latte tiepido insieme allo zucchero e alla margarina.

A parte setacciate la farina, l’amido e aggiungete un pizzico di sale, quindi unite poco per volta il latte tiepido e mescolate fino ad ottenere un panetto morbido.

Lavorate il panetto per 10 minuti fino a renderlo liscio e omogeneo, quindi fatelo lievitare a nel forno spento con la luce accesa per 3 ore.

Lavorate nuovamente l’impasto, velocemente, e formate dei bocconcini di circa 50 g l’uno.

Stendete ogni bocconcino con l’aiuto di un mattarello e mettete nel centro 1/2 cucchiaino di marmellata di fichi, quindi richiudete i fagottini e metteteli all’interno della tortiera in precedenza unta e infarinata.

Danubio

Danubio

Riempite la tortiera di bocconcini e fateli lievitare per altre 3 ore nel forno spento con la luce accesa.

Danubio ai fichi

Danubio ai fichi

Spennellate i bocconcini con una miscela di acqua e olio, e infornateli a 180° per 30 minuti.

 

Andiamo a mangiare fuori? Sì…ma dove!

Non dimenticatevi di guardare sul mio sito i posti dove andare a mangiare, sono posti dove ho mangiato personalmente e dove potrete mangiare cose buonissime in tutta sicurezza!

dove mangiare provati per voi

DOVE MANGIARE: PROVATI PER VOI!

E se ci mangerete fatemi sapere la vostra opinione, o fatemi sapere se ci sono posti che vorreste condividere sul sito, o consigliarmi!

Cercatemi tra gli scaffali!

Se cercate tra gli scaffali di tutte le librerie (tradizionali o online) nella sezione cucina, alimentazione, allergie/intolleranze, spesso anche sotto diete potrete trovare i miei libri:

  • “Il Grande libro delle ricette senza lattosio e proteine del latte”
  • “99 dolci senza latte”

Ed. L’Età dell’Acquario

…poi fatemi sapere qui, sulla mia pagina Facebook: senza latte-manuale di cucina alternativa o su Twitter: @senzalatteOrg cosa ne pensate e soprattutto se avete provato a preparare alcune delle mie ricette!…ci tengo, vi spetto!281252_132086740283020_329627396_n

Food book: Kitchen…tra ossessione e passione per la cucina.

Kitchen è il primo romanzo scritto dall’autrice giapponese Banana Yoshimoto nel 1988.

Kitchen - Banana Yoshimoto

Kitchen – Banana Yoshimoto

Il titolo del romanzo deriva dall’ossessione/passione della protagonista per la cucina.

Il romanzo tratta della perdita della famiglia, e della possibilità di ricostruirsene una, scegliendola.

Ma se pensiamo alla famiglia Tradizionale siamo lontani.

Mikage (la protagonista) sceglie di vivere in una famiglia dove la madre è in realtà il padre. Molte edizioni includono anche il racconto Moonlight Shadow: racconto, tesi di laurea dell’autrice, con cui ha vinto il premio di facoltà della Università del Giappone (Nihon Daigaku), che mescola la storia di un amore perso con la fantascienza in pieno stile manga.

Il romanzo ha riscosso un grande successo grazie soprattutto allo stile giovanile e fresco della Yoshimoto, ispirato ai manga, più precisamente ai shōjo manga,destinati ad un pubblico femminile di età compresa tra i 10 anni e i 18 anni.

Un libro che non si può non leggere almeno una volta nella vita se si ama anche solo un po’ stare in cucina, tra vapori, profumi e sapori; è un libro coinvolgente fino all’ultima pagina, dove la cucina è parte viva e integrante dei testi della Yoshimoto!