Riso basmati in una buonissima ricetta!

Il riso basmati è un riso dal chicco lungo e sottile, che in cottura raddoppia le sue dimensioni; viene coltivato in India e in Pakistan da centinaia di anni.

Ha un indice glicemico di 58 contro i 90 del riso bianco, in quanto più ricco di amilopectina e non fa innalzare repentinamente i livelli di glucosio nel sangue.

Esistono oggi 86 varietà di basmati, ma solo 18 hanno le caratteristiche inconfondibili del riso originale, quali il suo profumo intensissimo e le sue capacità di essere adatto in preparazioni sia calde che fredde.

Ha un sapore deciso e dona grande sazietà, considerandolo il re del riso.

Usiamolo in questa ricetta:

  • 120 g di riso basmati
  • 1 avocado
  • 1 spicchio di aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Aneto
  • Pepe nero
  • Lievito alimentare in scaglie
  • Sale

Sciacquate il riso sotto acqua corrente, quindi cuocetelo in acqua fredda pari al suo volume.

Aggiungete una presa di sale e cuocetelo coperto fino al totale assorbimento dell’acqua.

Estraete la polpa dell’avocado e tagliatela a pezzettini, quindi mettetela in una ciotola con l’aglio spremuto senza anima, un filo di olio, una presa di sale e una spolverata di pepe e di aneto.

Completate con il riso cotto e servite con una spolverata di lievito alimentare in scaglie.

Panini al latte vegetale

Questo pane è delizioso, lo preparo e poi lo tengo in freezer…pronto per ogni evenienza!

Questi panini al latte vegetale sono buonissimi, a me piacciono moltissimo farciti con qualcosa di molto saporito, come un patè di olive!

  • 500 g di farina manitoba
  • 100 g di farina integrale
  • 300 g di latte di soia
  • 50 g di olio extravergine d’oliva
  • 40 g di malto d’orzo
  • 25 g di lievito di birra fresco
  • 8 g di sale
  • semi di papavero
  • semi di sesamo
panini

Sciogliete il lievito nel latte tiepido, aggiungete il malto e lasciate riposare.

Unite le farine, aggiungete il sale e poco alla volta il latte con il lievito e il malto e l’olio, e impastate fino ad ottenere un impasto liscio e lasciatelo lievitare nel forno spento fino al doppio del suo volume, quindi dividete l’impasto in piccoli panini, spennellateli con una miscela di acqua e malto e cospargeteli di semi di papavero e di sesamo, quindi infornateli.

Orzo piccante

In pochi anni l’orzo ha scalato le classifiche dei cereali maggiormente apprezzati dalla popolazione mondiale, guadagnandosi un indiscusso ruolo di prestigio.

In questa ricetta l’ho reso un po’ piccante…a voi piace? Io ho imparato ad amare i cibi piccante e le spezie negli ultimi anni…e ora non mancano mai nelle mie ricette!

  • 300 g di orzo perlato
  • 200 g di lenticchie
  • 2 cm di alga kombu
  • 100 g di funghi champignon
  • 1 cipolla
  • 4 carote
  • prezzemolo
  • coriandolo
  • paprika forte
  • curcuma
  • salsa di soia
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine di oliva

Sciacquate le lenticchie e lessatele in abbondante acqua con l’alga kombu.

Sbucciate la cipolla e tagliatela a fettine sottili, quindi fatela rosolare in una padella wok con un filo di olio per qualche minuto insieme allo spicchio d’aglio.

Tagliate le carote a striscioline e i funghi a fettine sottili, e uniteli alla cipolla e all’aglio, e cuoceteli fino a quando le carote saranno morbide; aggiungete una spruzzata di salsa di soia, una abbondante spolverata di paprika e di curcuma.

Lavate l’orzo e cuocetelo in 600 ml di acqua salata (il doppio del volume del suo peso) fino quando l’acqua sarà stata completamente assorbita.

Tritate il prezzemolo e il coriandolo.

Fate saltare l’orzo nella padella wok per qualche minuto, aggiungete un filo di olio e una spruzzata di salsa di soia, una spolverata di prezzemolo e di coriandolo, e servite.

Zuppa di miso…la mia preferita!

La zuppa di miso é una minestra di verdure con l’aggiunta dell’alga wakame e del miso, che consiste in una pasta di soia fermentata con incredibili proprietà: alcalinizza, rinforza l’apparato digerente, pulisce l’intestino, aiuta la flora batterica intestinale meglio di qualsiasi fermento lattico, e rinforza pelle e capelli.

Questa zuppa può essere gustata prima del pasto per preparare la mucosa del tubo digerente a digerire meglio e ad assorbire meglio i nutrimenti, oppure può essere usata come rimedio per disturbi allo stomaco, o per il mal di testa da eccesso di cibo o stress.

  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 o 2 foglie di broccolo, di ravanello, di porro, di sedano, di prezzemolo, di insalata, di cipollotto, di cavolo, cime di rapa, catalogna, ecc.
  • 3 cm di alga wakame (per 2 persone)
  • 2/3 tazze di acqua
  • 1 cucchiaio di miso

Mettete in ammollo l’alga wakame per 10 minuti.

Portate ad ebollizione l’acqua e nel frattempo tagliate le verdure sottili.

Una volta che l’acqua avrà raggiunto il bollore aggiungete le verdure e l’alga tagliata a striscioline sottili e cuocete coperto per 5/10 minuti.

A parte sciogliete il miso con un goccio di acqua di cottura e aggiungetelo alla zuppa solo quando avrete spento il fuoco.

Potete servirla calda o tiepida.

Non sprecate nulla in cucina!

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Una regola per tutti: in cucina non si butta via nulla!

Da questo presupposto sono nate molte associazioni, come ad esempio  La Cucina Verde che è un’associazione culturale di Milano, dove il principio è la cucina circolare, in cui non si spreca nulla, dal seme al piatto!

Qualche consiglio per riciclare e usare tutto?

  • L’acqua di cottura dei legumi può essere lasciata raffreddare e poi utilizzata per innaffiare le piante, e non solo, l’acqua di cottura dei ceci può essere utilizzata per fare delle meringhe o torte buonissime!
  • Il limone: il succo si può utilizzare per insaporire una torta, e la buccia per fare infusi e tè.
  • Foglie delle verdure: ad esempio quelle del broccolo o del cavolfiore possono essere lessate per fare un infuso e poi scottate in padella.
  • Con gli scarti di estratti o centrifugati, potete preparare delle polpettine dolci crude, oppure potete aggiungerli all’impasto delle torte per renderle ancora più gustose, o ancora preparare burger vegetali, timballi o polpette.
  • I pomodori un po’ appassiti potete farli seccare in forno cosparsi di olio e erbe, per 2 ore a 220°C, oppure durante l’estate potete farli essiccare al sole.

…quando volete buttare via qualche scarto…pensateci bene, vedrete che troverete sicuramente un nuovo utilizzo nella vostra cucina! 😉

Food Movie: “La grande abbuffata”.

Un film italo-francese del 1973 per “uscire” da queste feste con “leggerezza”! Hahahaha!!!

LA GRANDE ABBUFFATA

Un capolavoro di Marco Ferreri, il suo più grande successo commerciale.

Con Ugo Tognazzi, Michel Piccoli, Marcello Mastroianni, Philippe Noiret.lagrandeabbuffata.jpg

Una metafora sul consumismo della società del benessere inesorabilmente votata all’autodistruzione.

Quattro amici di diversa estrazione sociale, uniti dal comune amore per la buona tavola, stanchi della vita noiosa e inappagante che conducono, decidono di suicidarsi, chiudendosi in una casa nei dintorni di Parigi…mangiando fino alla morte.

Questo libro dolce dolce non potete non averlo nella vostra libreria!

99 dolci senza latte,

Edizioni L’Età dell’Acquario 2015.

99 dolci senza latte
i miei libri: “99 dolci senza latte”

«Sei allergico al lattosio?! Oh, poveretto, non puoi mangiare nemmeno un dolce…». E invece no, anche gli allergici e gli intolleranti potranno finalmente concedersi deliziosi peccati di gola… anzi, se ne potranno concedere addirittura novantanove! In questo libro troverete infatti altrettante ricette dolci e golose − persino sane e un po’ dietetiche −, prive di latte, lattosio e derivati, in parte (quaranta di esse) adatte anche ai vegani perché senza ingredienti di origine animale.
Novantanove ricette buone, leggere e semplici da realizzare, che non hanno nulla da invidiare alla tradizione della pasticceria italiana e internazionale. Nessuno, fra i vostri commensali, si accorgerà che non contengono latte e burro. Rimarrà un vostro piccolo segreto!
Cosa state aspettando allora? Mettetevi ai fornelli e sfatate il mito dei dolci poco golosi e privi di sapore per intolleranti. Coccolatevi con bavaresi alla gelatina di fragole, bignè alla crema, bomboloni al cioccolato, budini, cannoli e molto altro!

Vive la France!

Prepariamo un dolce tipico francese? Sì, dai!

Ma diamogli un sapore un po’ diverso dal solito!

  • 250 g di frutta di stagione a piacere
  • 200 ml di latte di avena
  • 100 g di farina tipo 0
  • 1 banana
  • 1 limone
  • 30 g di zenzero fresco
  • 10 g di pinoli
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di miele
  • 4 bacche di anice stellato
  • Olio di arachidi
  • Sale

Scaldate leggermente il latte con l’anice stellato e il miele, e lasciate in infusione fino a quando si sarà completamente raffreddato, quindi togliete l’anice e mettetelo da parte.

Schiacciate la banana e aggiungete una presa di sale e a un goccio di latte, aggiungete la farina a pioggia, quindi incorporate il latte rimasto poco per volta, evitando che si formino grumi; coprite la pastella e lasciatela riposare per 1 ora.

Grattugiate lo zenzero e in una ciotola unite lo zucchero, aggiungete il succo del limone filtrato e mescolate fino a sciogliere lo zucchero.

Versate il composto sulla frutta che avete scelto, tagliata a piccoli pezzetti o a fettine sottili, e lasciatel marinare.

Scaldate bene una padella unta, versate un mestolo di pastella stemdendola su tutta la superficie e cuocete qualche minuto le crespelle sul primo lato, una volta girata cuocetela solo per 1 minuto.

Tostate i pinoli in una padella calda, mescolandoli continuamente per evitare che si brucino.

Farcite le crespelle con la frutta scolata, piegatele su se stesse e disponetele nei piatti irrorandole con un po’ di succo della marinata, cospargete i pinoli tostati e decorate con le bacche di anice.

Sport e alimentazione: inseparabili!

Se per chiunque una dieta appropriata è fondamentale per vivere una vita sana, per un atleta la sua importanza aumenta in maniera esponenziale!

In una corretta dieta di chi pratica sport i carboidrati sono molto importanti, perché costituiscono il carburante utilizzato dal tessuto muscolare durante l’esercizio fisico intenso e prolungato, quindi mangiate cereali integrali, legumi, frutta, frutta secca e semi, e verdura, che costituiscono fonti eccellenti di carboidrati e proteine, quest’ultime necessarie per il rinnovo e l’accrescimento del tessuto muscolare.

La dieta 100% vegetale o vegan (che esclude tutti gli alimenti di origine animale) sembra essere la scelta migliore per uno sportivo, perché consente di ottenere il giusto apporto proteico senza lo svantaggio di introdurre grassi animali.

I cibi vegetali infatti sono ricchi di vitamine e di antiossidanti, questi ultimi in particolare molto utili per combattere lo stress ossidativo indotto dall’esercizio fisico.

Non ultima per importanza è l’acqua, che da molti non viene considerata perché non ha calorie, ma che in realtà è fondamentale per  il corretto funzionamento dell’organismo, e sul fisico di uno sportivo può diminuire del 20% la performance sportiva.

Praticare sport e mangiare sano sono alla base di un corpo sano e in forma, quindi scarpe da ginnastica e: “pronti, partenza, via”!

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Personalmente sono appassionata di sport, e amo praticarlo tutti i giorni, ma non pensate che serva fare ore e ore di esercizi, basta dedicare a se stessi anche solo 20 minuti al giorno del proprio tempo per sentirsi meglio, tornare o mantenere la forma e produrre seretonina, che ci fa “sentire bene con noi stessi e con il mondo”!!! 😉

E voi che rapporto avete con lo sport?

Latte vegetale fatto in casa, più buono che mai!

Il latte di miglio è ancora poco conosciuto e poco diffuso, ma in realtà possiede molte proprietà: è rivitalizzante, povero di grassi, ricco di vitamine del gruppo B, minerali e proteine.
È facilissimo da preparare in casa.

  • 40 g di miglio
  • 1,5 l di acqua
  • Sale

Risciacquate il miglio e mettetelo in una pentola con 1 litro di acqua e duna presa di sale, portate ad ebollizione e fate cuocere per 20 minuti, quindi frullate il tutto con un frullatore ad immersione.
Aggiungete i 500 ml di acqua rimasta bollente e frullate nuovamente, quindi filtrate il latte, dolcificate a piacere e conservatelo in frigorifero in bottiglie di vetro.

Con quello che rimane del filtraggio potete preparare polpette, torte di verdure, gallette, dolci o pane.

Buon caffelatte veggy a tutti!