Dieta fruttariana…sì o no?

La dieta fruttariana, quindi a base di sola frutta, fresca e secca ha i suoi vantaggi e qualche svantaggio:

I frutti sono naturalmente ricchi di fibre, che contribuiscono ad una ottima funzione intestinale, aiutano anche a tenere i livelli di colesterolo nel sangue più bassi, come i livelli di zucchero nel sangue.

È una dieta ricca di vitamine A, C , E e K e molte delle vitamine B.

@Vanessa Loring

Mangiando solo di frutta, semi e noci si fornisce un contributo all’agricoltura sostenibile e non si contribuisce alla crudeltà verso gli animali tipica dell’agricoltura convenzionale a base di carne, latte e uova.

Mangiando solo frutta, bisogna però stare attenti al rischio di sviluppare carenze di proteine, ferro, vitamina B12 , calcio e vitamina D.

Le persone che seguono una dieta fruttariana perdono peso facilmente perché è difficile accumulare calorie con questo tipo di dieta, sana visto che consumando cibi crudi non sono ricchi di additivi.

D’altra parte il rischio è quello di perdere troppo peso! Gli alimenti nella dieta hanno un elevato contenuto di acqua e di fibre:si tratta di alimenti che inducono senso di sazietà e quindi, pur avendo fame spesso, potresti essere sazio  prima di aver assunto tutte le calorie necessarie.

Un piatto della tradizione libanese 100% Vegan

Il Fatteh è una ricetta tipica della Giordania, della Siria e del Libano, con un sapore incredibile e 100% Vegan! una vera delizia mediorientale!

@Karolina Grabowska

300 gr di ceci cotti

250 gr di yogurt di soia al naturale

2 spicchi d’aglio

1 cucchiaino di cumino in polvere

1 limone

2 cucchiai di tahin

prezzemolo  

una manciata di pinoli

sale

olio extravergine d’oliva

2 pane pita

Unite lo yogurt e il tahin nel recipiente di un mixer e frullate, quindi trasferite il composto in una ciotola e aggiungete l’aglio pelato e schiacciato, il cumino e il succo del limone; condite con l’olio e il sale, e mescolate; unite anche i ceci.

Fate raddensare il composto nel frigo per 1 ora prima di servire con una spolverata di prezzemolo tritato, accompagnato dal pane pita, volendo tostato!

Voglia di giapponese…prepariamolo in casa!

@Ryutaro Tsukata
  • 5 fogli di alga nori
  • 1 tazza di riso di sushi cotto e raffreddato
  • 2 cucchiai di olio
  • 5 baccelli di okras
  • ½ peperone rosso tagliato a fette
  • ½ chayote, tagliato in strisce sottili (opzionale)
  • 1 avocado tagliato in fette
  • 1 cetriolo tagliato in fette sottili
  • 1 carota piccola tagliata a strisce sottili
  • Pasta di wasabi
  • Zenzero sottaceto
  • Semi di melograno
  • Salsa di soia

Salsa di “anguilla” al tamarindo

  • ¼ tazza di mirin
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di pasta di tamarindo
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • ½ cucchiaino di aglio tritato o in polvere

Per fare gli involtini di sushi, mettete un foglio di nori su una stuoia di bambù e aggiungete circa un quinto del riso in cima. Mettere da parte.

Disponete i pezzi di okra, peperone, cetriolo, carota, peperone e avocado lungo il lato più lungo rivolto verso l’alto e iniziate a rotolare il sushi, mettendo un po’ di pressione fino ad ottenere un rotolo comparto.

Lasciate riposare i rotoli per circa 30 minuti.

Per preparare la salsa unite il mirin, la salsa di soia, la pasta di tamarindo, lo zucchero e l’aglio in una piccola casseruola e portare ad ebollizione a fuoco medio mescolando di tanto in tanto per 10 minuti.

Tagliate il i rotolo in 6 rotoloni più piccoli con un coltello bagnato e ben affilato (se il rotolo si rompe avvolgetelo nella pellicola trasparente e tagliatelo.

Condite con la salsa e servite con salsa di soia da aggiungere a piacere, wasabi e zenzero sottaceto.

In tutte le librerie o online…a voi la scelta!

Se cercate tra gli scaffali di tutte le librerie (tradizionali o online) nella sezione cucina, alimentazione, allergie/intolleranze, spesso anche sotto diete potrete trovare i miei libri:

Ed. L’Età dell’Acquario

…poi fatemi sapere qui

sulla mia pagina Facebook: senza latte-manuale di cucina alternativa 

o su Twitter: @senzalatteOrg

99 dolci senza latte
i miei libri: “99 dolci senza latte”

cosa ne pensate e soprattutto se avete provato a preparare alcune delle mie ricette!…ci tengo, vi spetto!

Un primo senza glutine buonissimo!

Lo so, il nome è decisamente fuorviante, ma anche se si chiama “grano”,

 il grano saraceno non appartiene alla famiglia delle Graminacee, bensì a quella delle Poligonacee, ed è privo di glutine, quindi perfetto per tutti, anche per i nostri amici che soffrono di celiachia o sensibilità al glutine.

L’origine dell’appellativo “saraceno” sembra derivi dalla sua storia dato che questa pianta e i suoi semi vennero importati in Italia nel Medioevo e approdarono a Venezia grazie ai mercanti musulmani, i saraceni appunto, che lo coltivavano nelle loro regioni d’origine.

@Monstera

Viene utilizzato in cucina molto nelle regioni del nord d’Italia, ma anche in Giappone è molto utilizzato ed è alla base di uno dei piatti più famosi della cultura alimentare orientale: i buonissimi soba noodles, che sono tagliatelle fini che vengono cotte e servite con vari condimenti (ok, io sono un po’ di parte perchè adoro la cucina asiatica, ma vi garantisco che sono squisiti!).

  • 250 g di grano saraceno
  • 300 g di fagiolini
  • 4 cipollotti
  • Olio di riso
  • Salsa di soia

Versate il grano saraceno in 700 ml di acqua salata, portate a ebollizione e proseguite la cottura per 20 minuti.

Lessate in abbondante acqua salata i fagiolini per 10 minuti, quindi scolateli e tagliateli a pezzetti.

Fate rosolare in una padella unta i cipollotti tagliati a fettine sottili, quindi aggiungete i fagiolini e una spruzzata di salsa di soia, aggiungete infine il grano saraceno e servite.

Pasticceria…non solo dolce!

La pasticceria salata è sempre ottima da servire per un aperitivo, facile da preparare, e molto sfiziosa!

Questi biscotti salati, fatti con tofu, cipolle e curry, riscuoteranno sicuro successo!

Per la frolla:

  • 250 g di farina
  • 80 ml di olio di  mais
  • 40 ml di acqua
  • 8 g di cremortartaro
  • sale
  • 50 g di barbabietola frullata

Per il ripieno:

  • 1 panetto di tofu
  • 1/2 cipolla
  • 2 cucchiaini di curry
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • olio extravergine di oliva
  • sale
pasticceria salata biscotti tartine sandwich stuzzichini

In una ciotola unite la farina con un pizzico di sale e il cremortartaro, quindi aggiungete l’olio, l’acqua e la barbabietola frullata, mescolando fino ad ottenere un composto malleabile; avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo a riposare in frigorifero per 30 minuti.

Tagliate la cipolla a dadini e fatela saltare in padella con un filo di olio, aggiungete il curry e la curcuma, il tofu sbriciolato, una presa di sale e qualche goccia di acqua, e lasciate cuocere per 10 minuti.

Stendete la pasta, ritagliatela della forma che più preferite, disponete i biscotti su una placca rivestita con carta da forno e distribuite un po’ di ripieno su ogni biscotto, quindi disponete un altro biscotto sopra e chiudetelo bene con le dita o con una forchetta premendo sul bordo, spolverate con un pizzico di sale e infornate a 180°C per 20 minuti.

Tortini di patate

@Tankilevitch

TORTINI DI PATATE E PEPERONI:

  • 600 g di patate
  • 400 g di peperoni rossi
  • 1/2 cipolla
  • latte di soia
  • lievito alimentare a scaglie
  • 60 g di burro vegetale
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Tagliate i peperoni a dadini piccoli.

Tagliate la cipolla a fettine sottili e fatela imbiondire in una padella con un filo di olio, quindi aggiungete i peperoni.

frullate i peperoni e aggiungeteci anche una abbondante spolverata di lievito alimentare.

Lessate le patate in abbondante acqua salata con la buccia; una volta cotte spellatele e schiacciatele dentro un tegame, quindi unite il burro vegetale e una presa di sale, e scaldate il composto a fuoco basso mescolando.

Aggiungete un goccio di latte di soia e la crema di peperoni, e versate il composto in stampini unti riempiendoli per 3/4, infornateli e cuoceteli a 180° per 20 minuti.

Storie di cucina.

“Il profumo del pane alla lavanda” racconta di Claire Waverley e del suo giardino, che nasconde un segreto: i fiori, le erbe e i frutti (in particolare quelli del melo) che la protagonista usa per cucinare hanno poteri magici che mutano il destino di chi li consuma.

libri

Claire è famosa per le ricette e per i manicaretti, ma ancora non sa che la sua vita tranquilla sta per essere messa a soqquadro dal ritorno della sorella.

Un classico del genere magico-gastronomico.

Un film da vedere!

Se passate da Napoli fermatevi All’antica Pizzeria da Michele, in Via Martucci 93/95, potrete gustare la stessa squisita pizza che mangia Julia Roberts nel film!
Io l’ho assaggiata, ed oltre ad essere super economica è super super super buona! Incredibile vero?

Visitate la pagina Facebook della pizzeria e… Date un’occhiata al trailer per rinfrescarvi la memoria 😉

"Eat pray love"-"Mangia prega ama"
film “Eat pray love”-“Mangia prega ama”

Crepes vegan, facili e buonissime!

Prepariamo un dolce tipico francese? Sì, dai!

Crêpes per tutti i gusti!

Ma diamogli un sapore un po’ diverso dal solito!

  • 250 g di frutta di stagione a piacere
  • 200 ml di latte di avena
  • 100 g di farina tipo 0
  • 1/2 banana matura
  • 1 limone
  • 30 g di zenzero fresco
  • 10 g di pinoli
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero
  • 4 bacche di anice stellato
  • Olio di arachidi
  • Sale
@Pixabay

Scaldate leggermente il latte con l’anice stellato e lo sciroppo d’acero, e lasciate in infusione fino a quando si sarà completamente raffreddato, quindi togliete l’anice e mettetelo da parte.

Schiacciate la banana a purea insieme ad una presa di sale e a un goccio di latte, aggiungete la farina a pioggia, quindi incorporate il latte rimasto poco per volta, evitando che si formino grumi; coprite la pastella e lasciatela riposare per 1 ora.

Grattugiate lo zenzero e in una ciotola unite lo zucchero, aggiungete il succo del limone filtrato e mescolate fino a sciogliere lo zucchero.

Versate il composto sulla frutta che avete scelto, tagliata a piccoli pezzetti o a fettine sottili, e lasciatele marinare.

Scaldate bene una padella unta, versate un mestolo di pastella stendendola su tutta la superficie e cuocete qualche minuto le crespelle sul primo lato, una volta girata cuocetela solo per 1 minuto.

Tostate i pinoli in una padella calda, mescolandoli continuamente per evitare che si brucino.

Farcite le crespelle con la frutta scolata, piegatele su se stesse e disponetele nei piatti irrorandole con un po’ di succo della marinata, cospargete i pinoli tostati e decorate con le bacche di anice.