Tagliatelle autunnali.

zuccheCi sono zucche dalle forme, colori e sapori più svariati, e non solo sono buone, ma sono anche belle come ornamento della nostra casa in questo periodo dell’anno…io ne renderò una protagonista della mia cena!

Preparerò questa ricetta questa sera per mio marito, e voi questa sera cosa cucinerete?

  • 300 g di polpa di zucca
  • 300 g di farina 0
  • 1 patata lessa
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 g di funghi misti
  • 4 foglie di salvia
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • olio extravergine d’oliva
  • panna di soia
  • sale

Avvolgete la zucca nella carta stagnola e cuocetela in forno a 200° fino a quando risulterà morbida, frullatela e lasciatela raffreddare, quindi mettetene 100 g da parte e incorporate la farina, la patata lessa schiacciata, e un pizzico di sale nella zucca restate, impastando fino ad ottenere una pasta liscia e morbida; lasciatela riposare per 30 minuti; stendete la pasta in una sfoglia sottile e tagliatela ottenendo le tagliatelle.

Mettete un filo d’olio in padella insieme allo spicchio d’aglio in camicia e alle foglie di salvia, aggiungete la zucca frullata rimasta, i funghi e infine il vino, quindi aggiustate di sale e una volta che avrete cotto le tagliatelle saltatele in padella con il sugo e una spruzzata di panna di soia.

Qualche semplice ingrediente e il gioco è fatto!

Sto aspettando delle amiche per prendere un tè insieme…che ne dite se preparassimo dei muffins alle mandorle e mele?

Sono soffici e leggeri, perfetti con il tè, e poi le mie amiche non si potranno lamentare della linea! …hihihihiScreen Shot 2015-10-24 at 18.23.03!!!

  • 200 g di farina integrale
  • 100 ml di latte di riso
  • 100 gr di mele cotte frullate
  • 50 g di miele
  • 1 limone
  • 50 g di mandorle
  • 30 ml di oli di semi
  • 1 cucchiaini di cremortartaro
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato

Riducete le mandorle in granella tenendone qualcuna da parte per decorare i muffin.

Cuocete le mele e frullatele una volta che saranno cotte, quindi aggiungete il latte, l’olio, il miele e il succo di mezzo limone.

A parte unite la farina, il cremortartaro e il bicarbonato, e poco alla volta l’impasto liquido precedentemente preparato, una volta ottenuto un composto omogeneo riempite le pirottine per muffin per 3/4, disponete su ognuno una mandorla e infornate a 200° per 20/25 minuti…servite con una tazza di tè caldo, e passate un piacevole pomeriggio autunnale.

Un posto “caldo” dove mangiare a Milano.

LASCIATEVI INEBRIARE DAL CALORE E DAL PROFUMO CHE SPRIGIONA LA VOSTRA CIOTOLA DI RAMEN, questa è la regola base per coccolare il corpo e lo spirito con questa zuppa incredibile!

Il RAMEN è un tipico piatto giapponese, di origine cinese, a base di tagliatelle di frumento, in brodo di carne, di pesce o di verdure, insaporito con miso o salsa di soia; ogni località del Giappone ha una sua variante ma tutte sono preparate con amore, perché per un buon ramen ci vuole la cosa più preziosa: tempo!

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Il modo corretto per gustarsi il Ramen è:

  • usare solo le bacchette e il cucchiaio
  • assaporare il brodo con lentezza per lasciare che sprigioni tutte le sue proprietà
  • fare più rumore possibile quando si risucchia, senza vergogna anche se fin da piccoli ci hanno insegnato che non è educato…perché questa è una zuppa giapponese e per loro oltre ad essere sintomo di apprezzamento è anche un modo per ampliare il sapore dei piatti
  • mangiare i noodles velocemente, perché più si aspetta più diventano gonfi e meno elastici, e finirli prima del brodo
  • bere il brodo rimasto direttamente dalla ciotola

…sarà un’esperienza culinaria unica, ve lo garantisco!

Qui potete scegliere anche un delizioso Ramen vegano.

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http://www.casa-ramen.it/

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Crocchette di fagioli neri.

Capitano le sere in cui si ha poco tempo da dedicare alla preparazione della cena, ma questo non deve andare a scapito della genuinità dei nostri piatti!

Non cadete in tentazione: niente surgelati, niente pizze al volo, niente fritto, ma una cenetta sfiziosa con crocchette di fagioli neri, facili da preparare e buonissime.

  • 400 gr di fagioli neri già lessatifagioli-neri
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 100 gr di farina di mais
  • 1/2 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1 cucchiaino di paprika
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

Tritate finemente la cipolla e la carota e saltatele in padella con un filo d’olio, fino a quando diventeranno croccanti.
Frullate grossolanamente i fagioli ed unite le verdure, la farina di mais, il cumino, la paprika e un pizzico di sale.
Lasciate riposare il composto in frigorifero per 1 ora, intanto accendete il forno, fatevi una doccia, rilassatevi e poi ritornate al vostro impasto e dividetelo in palline di ugual misura da cui realizzerete le crocchette.

Cuocete le crocchette in forno fino a quando saranno dorate, quindi servite con pomodoro fresco tagliato a fette, insalata e maionese di soia.

E la cena è servita!

…Enjoy!

Rapa al latte d’avena

LE VERDURE: “SCOPRIAMOLE” INSIEME

Quale info utile su ogni verdura e qualche consiglio su come acquistarle, come mondarle, come tagliarle e ovviamente come…cucinarle!

rape

rape

LA RAPA:

La rapa è costituita da una radice tonda, ovale o conica, con la buccia bianca, succosa, croccante dal sapore dolciastro e leggermente piccante.

Si trovano fresche in inverno quando non sono ancora del tutto mature, e devono avere la buccia liscia e lucida, e non devono avere spacchi o macchie.

Si consumano sbucciate, eliminando le foglie, cotte (sbollentate, bollite, al vapore, brasate, saltate in padella, glassate o arrostite) oppure crude in insalata.

Sono ottime anche in purè, zuppe, minestre o risotti.

Rapa al latte d’avena:

  • 6 rape
  • 1/2 bicchiere di latte di avena
  • 1 noce di burro vegetale
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

Tagliate le rape a fettine non troppo sottili, fatele rosolare in padella con un filo di olio per qualche minuto; quando cominceranno a caramellarsi aggiungete il latte di avena, una presa di sale e di pepe e continuate a cuocere a fiamma bassa fino a quando si saranno ammorbidite, infine, poco prima di servirle aggiungete il burro per renderle lucide.

Un primo di gusto.

Lo so, il nome è decisamente fuorviante, ma anche se si chiama “grano”,

 il grano saraceno non appartiene alla famiglia delle Graminacee, bensì a quella delle Poligonacee, ed è privo di glutine, quindi perfetto per tutti, anche per i nostri amici che soffrono di celiachia o sensibilità al glutine.

L’origine dell’appellativo “saraceno” sembra derivi dalla sua storia dato che questa pianta e i suoi semi vennero importati in Italia nel Medioevo e approdarono a Venezia grazie ai mercanti musulmani, i saraceni appunto, che lo coltivavano nelle loro regioni d’origine.

Viene utilizzato in cucina molto nelle regioni del nord d’Italia, ma anche in Giappone è molto utilizzato ed è alla base di uno dei piatti più famosi della cultura alimentare orientale: i buonissimi soba noodles, che sono tagliatelle fini che vengono cotte e servite con vari condimenti (ok, io sono un po’ di parte perchè adoro la cucina asiatica, ma vi garantisco che sono squisiti!).

grano saraceno con fagiolini

grano saraceno con fagiolini

  • 250 g di grano saraceno
  • 300 g di fagiolini
  • 4 cipollotti
  • Olio di riso
  • Salsa di soia

Versate il grano saraceno in 700 ml di acqua salata, portate a ebollizione eproseguite la cottura per 20 minuti.

Lessate in abbondante acqua salata i fagiolini per 10 minuti, quindi scolalteli e tagliateli a pezzetti.

Fate rosolare in una padella unta i cipollotti tagliati a fettine sottili, quindi aggiungete i fagiolini e una spruzzata di salsa di soia, aggiungete infine il grano saraceno e sevite.

…castagne…irresistibili!

Lo so sono caloriche, lo so possono gonfiare la pancia…ma sono così buone che non riesco proprio a resistere, e il problema è che non me ne bastano 2 o 3…!

In questo periodo dell’anno le trovate ad ogni angolo di strada e il loro profumo attrae come il miele le api!

caldarroste_braceLe castagne sono ricche di amido e fibre, hanno un’alta percentuale di sali minerali, soprattutto potassio, fosforo, magnesio, calcio e, in misura minore, anche ferro, sono caratterizzate un’alta percentuale di zuccheri, nonché da proteine di buona qualità, dalla presenza delle vitamine C, B1, B2, PP e da pochi grassi.

100 g di castagne lesse hanno 120 calorie, quelle arrosto 193 calorie…caldarroste e un bicchiere di vino rosso ce lo possiamo proprio concedere!

Arrosto, lesse, ridotte a farina…io le mangio in tutti i modi, ma le mie preferite sono quelle arrosto e le vostre?